Psicologa e Psicoterapeuta

Niente panico, lasciati aiutare!

By 26 Gennaio 2021 No Comments

L’attacco di panico è un momento di forte ansia che si manifesta con sintomi sia fisici che psichici: paura molto intensa in assenza di un apparente pericolo, dolore al petto, fatica a respirare, tachicardia, sudorazione, nausea, vertigini, formicolio o sensazione di intorpidimento agli arti.

Non necessariamente queste manifestazioni si presentano tutte insieme ma, una caratteristica comune, è la somiglianza con i sintomi dell’infarto: è infatti un momento in cui la persona sente di non avere il controllo e crede di essere in procinto di morire.

Fortunatamente, però, di attacchi di panico non si muore ma sono tuttavia disturbi invalidanti per chi li vive e possono portare a importanti difficoltà lavorative, relazionali e fisiche.

Spesso dopo un primo attacco di panico subentra la cosiddetta ansia anticipatoria, cioè la “paura di aver paura”.

Per evitare queste emozioni spiacevoli ci si sottrae da situazioni potenzialmente ansiogene o che richiamino il primo episodio di attacco di panico (ad esempio non prendere più l’aereo o l’ascensore, non guidare più in autostrada, etc.).

COME INTERVENIRE?

Comunemente durante un momento d’ansia o di panico le persone vicine suggeriscono al soggetto di “respirare profondamente”. Lavorare sulla respirazione e imparare tecniche di rilassamento, infatti, può certamente aiutare a gestire momenti di forte ansia o panico.

Cercare di mantenere la lucidità, per quanto difficile. Ricordarsi che di attacchi di panico non si muore!
Avere pazienza e fiducia, è uno stato temporaneo: in breve tempo passerà!
Quando si è molto agitati il respiro è molto veloce e soprattutto “alto”, toracico. Cercare invece di respirare profondamente riempendo e svuotando la pancia, attraverso respiri lunghi e lenti. Appoggiando una mano sul petto non dovete sentirla muovere.
Focalizzarsi su un pensiero o un’immagine positiva: il ricordo di un momento di relax, come una vacanza o la voce di una persona per noi fonte di calma e sicurezza.

E SE CIÒ NON BASTASSE?

L’ansia è la modalità che la nostra mente ha di proteggerci da qualcosa, è un segnale che arriva al nostro corpo per metterci al sicuro emotivamente. Ci sta chiedendo di occuparci di aspetti scomodi, dolorosi o fastidiosi che fino a quel momento sono stati messi da parte o non affrontati, ci chiede di prenderci cura della nostra sofferenza, spesso poco conscia!
Allearci col nostro sintomo, l’ansia appunto o l’attacco di panico, ci permette di utilizzarlo come “canna da pesca” per andare a recuperare nel passato più o meno recente gli eventi disturbanti da affrontare e su cui lavorare con uno specialista, lo psicoterapeuta.

Soltanto quando ci prenderemo cura di questa nostra parte e capiremo così le origini del nostro sintomo, l’ansia non servirà più e potrà lasciarci tranquilli attenuandosi fino a scomparire!

Questo lavoro di comprensione e trattamento degli attacchi di panico può avvenire in un percorso di psicoterapia, all’interno del quale poter imparare tecniche di gestione dell’ansia e affrontarne le origini.

La terapia EMDR, nello specifico, può aiutare ad accedere velocemente agli eventi che ne hanno determinato l’insorgenza e favorirne la risoluzione.
Anche la terapia farmacologica può essere in alcuni casi un buon supporto da integrare alla psicoterapia.

Se nel leggere questo articolo hai riconosciuto dei segnali a te familiari, non esitare a chiedere aiuto, lasciati aiutare.

Dott.ssa Erika Mazzuccato
Psicologa e Psicoterapeuta di Remedia

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