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Ippocrate

Chi è e cosa fa un Biologo Nutrizionista?

Il biologo nutrizionista è un laureato in biologia che si occupa di valutare i bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo.

Può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute.

A chi è rivolto il servizio?

Il percorso nutrizionale è indicato per tutte le persone che vogliono migliorare e perfezionare la propria alimentazione indipendentemente dall’età

Ci si rivolge al nutrizionista in caso di:

  • Sovrappeso/sottopeso
  • Gestione di allergie e intolleranze alimentari
  • Diabete di tipo 1 e 2
  • Colon irritabile e patologie gastrointestinali
  • Valutazione di possibili carenze nutrizionali
  • Affiancamento alle terapie farmacologiche in caso di patologie tiroidee, menopausa, ovaio policistico
  • Disturbi alimentari DCA
  • Necessità di affiancare una corretta nutrizione all’attività sportiva
  • Preparazione e gestione della gravidanza e del post gravidanza

Come si sviluppa il percorso nutrizionale?

Durante la prima visita verranno raccolti i dati del paziente: storia ponderale, anamnesi, farmaci e integratori assunti e verrà chiesto di compilare a casa un diario alimentare relativo a tre giorni.

Verrà presa visione degli ultimi esami del sangue effettuati o, in mancanza, verranno consigliati.
Si stabilirà il piano alimentare migliore e gli obiettivi a breve e lungo termine.

Le diete proposte nei vari percorsi sono personalizzate sulla base delle velocità metaboliche di ciascuno, sugli obiettivi stabiliti assieme al nutrizionista e del quadro clinico del paziente. Per questo generalmente la dieta non viene consegnata alla prima visita ma alla seconda/terza visita a seconda dei casi.

Le visite di controllo vengono fissate assieme e non hanno cadenza obbligatoria, ma di volta in volta si stabilirà in base alle necessità.

Quali metodiche vengono proposte?

PROTOCOLLO B.F.M.N.U.

È una dieta adatta a tutti in qualunque stato di salute
La dieta permette di studiare il metabolismo di ciascun individuo, permettendo di capire se siamo davanti a un metabolismo lento o veloce e se la lentezza o velocità siano causate da un metabolismo specifico come quello dei grassi.

Il regime alimentare non prevede particolari privazioni ma al contrario cerca di far raggiungere l’obiettivo desiderato andando a modificare il meno possibile le proprie abitudini. Rappresenta la dieta base dalla quale partire, e in base alle necessità verrà affiancata alle successive.

DIETA CHETOGENICA

La dieta chetogenica è un particolare protocollo dietetico che può costituire l’alimentazione base in presenza di alcune patologie, perciò non obbligatoriamente dimagrante.

In altri casi invece può essere un utile strumento per coadiuvare la perdita di peso soprattutto nei casi in cui la persona faccia particolare fatica a perdere peso o abbia parecchio peso da perdere in tempi più rapidi.

Essendo però una dieta molto restrittiva e che utilizza particolari metabolismi del nostro organismo, non è adatta a tutti, e nello specifico è sconsigliata in caso di:
diabete di tipo 1, insufficienza epatica, insufficienza renale, patologie cardiache gravi, infarto del miocardio ed ictus, patologie psichiatriche gravi, gravidanza e allattamento, infanzia e adolescenza.

DIETA FODMAP

Questa dieta è stata validata a livello scientifico per tutti quei casi in cui si riscontrino disturbi intestinali molto frequenti come dolori addominali, pancia gonfia, disturbi della regolarità intestinale.

Questi rientrano nei disturbi funzionali dell’apparato digerente, tra i quali rientra la sindrome del colon irritabile e colpiscono almeno una persona su dieci, soprattutto di sesso femminile.

I Fodmap sono zuccheri, e si dividono in cinque gruppi: fruttosio, lattosio, polioli, fruttani e galattani. Si trovano in tantissimi alimenti che consumiamo regolarmente, come il frumento, il grano, i latticini, la frutta e diversi vegetali.
Quando questi zuccheri raggiungono l’intestino, fermentano e favoriscono il richiamo di acqua e nelle persone con un disturbo funzionale questa acqua in eccesso non viene riassorbita scatenando sintomi come diarrea e dolori addominali.

La dieta Fodmap punta dunque a eliminare per un periodo questi zuccheri dalla dieta e rieducare gradualmente l’intestino a tollerarli nelle quantità, frequenze e varietà accettate.

CHO COUNTING/CONTEGGIO DEI CARBOIDRATI

Il conteggio dei carboidrati (CHO counting) nasce per pianificare il pasto del paziente diabetico insulino dipendente e determinare la dose d’insulina strettamente necessaria, in modo da evitare picchi di iper o ipoglicemia post prandiali.

Consiste nel calcolare la quantità totale di carboidrati assunti in un pasto e determinare l’esatta dose di insulina da somministrare in base alla sensibilità individuale. Infatti ogni individuo a parità di pasto avrà bisogno di dosi differenti di insulina, e anche nell’arco della stessa giornata potrà aver bisogno proporzionalmente di più o meno insulina.

Numerosi studi scientifici dimostrano l’efficacia di questo metodo nel raggiungimento degli obiettivi glicemici prefissati (glicemia, emoglobina glicata) garantendo un’ampia flessibilità nella scelta dei cibi e delle porzioni.

1° STEP : riconoscere i tipi di carboidrati e le fonti
2° STEP: determinare la quantità di carboidrati negli alimenti
3° STEP: contare i carboidrati del pasto
4° STEP: calcolare la quantità di insulina in base alla propria sensibilità

Ci prendiamo cura di te!

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